Video Arrampicata

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Foto arrampicata

02
Mar

Parete arrampicata in vendita

Scritto da Arrampicata.

Parete arrampicata in vendita


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Persona di riferimento: Riccardo

Vendo struttura d'arrampicata cosi composta:

1) 90 mq di truttura h 7,5m, mista tra placche e strapiombi.

2) 70 mq di area boulder.

la truttura strapiombante ha lo scheletro in ferro, placche e boulder sono sostenuti da travi lamellari, tutto compreso da sote, viti, catene, bulloneria in genere.

I Pannelli sono 250 x 125 spessore 1.9 e 300 x 150 spessore 1.9.

3) +/-2600 prese d'arrampicata di qui 400 o più, nuove Hrt.

4) 4 Materassi, h 30:           2= 3.5 x 2   1= 3 x 2     1= 3 x 1.5   

Con la struttura do anche una cinquantina di scarpette d'arrampicata varie numerazione ed una ventina di imbraghi.


09
Ago

Pareti Resina

Scritto da Arrampicata.

Le moderne pareti in vetro-resina sono il segnale di uno sport in forte crescita. Molte aziende hanno investito in ricerca di materiali e sistemi costruttivi innovativi per tentare di riprodurre quanto più fedelmente possibile le condizioni di arrampicata su roccia su una parete artificiale. Grazie a queste realizzazioni i climnbers possono arrampicare su qualcosa di molto vicino alla roccia, anche in condizioni di cattivo tempo. Le Strutture atificiali possono assumere la forma di un arco, di una parete verticale o strapiombante, possono superare i 25 mt di altezza ed avere una forma delle prese ed una ruvidezza molto prossime a quelle della roccia vera. Molti costruttori amano addirittura dipingere la parete come se fosse una vera e propria scultura, alternando sfumate di grigi e arancio proprio come la roccia in prossimità degli strapiombi naturali.

09
Ago

Realizzazione pareti d'arrampicata

Scritto da Arrampicata.

Ci sono diversi modi per realizzare una parete di arrampicata. Si possono ad esempio avvitare delle prese in resina su una parete di cemento armato, costruire una struttura appositamente in metallo e/o legno, oppure fare una vera e propria scultura in vetro resina che simuli la roccia. Inutile dire che quest'ultima è sicuramente la soluzione più scenica e più divertente da arrampicare. Le moderne tecnologie di costruzione hanno portato alla realizzazione di pareti che riproducono fedelmente la roccia sia all'aspetto che al tatto, purtroppo le aziende che realizzano queste pareti di arrampicata sportiva sono ancora poche ed i costi relativamente alti.

28
Giu

Arrampicata Indoor

Scritto da Arrampicata.

Negli anni '80 con Gullich, Manolo (Maurizio Zanolla) e compagnia nacque l'arrampicata sportiva. Dalle scalate in montagna si passa in falesia, dalle protezioni improvvisate ed aleatorie si passa agli spit, dal raggiungimento della vetta al gesto tecnico. Di riflesso nacque l'esigenza di un ambiente dove praticare l'arrampicata anche in caso di maltempo ovvero nei periodi invernali quando la neve e le piogge condurrebbero l'arrampicatore al riposo forzato. Il nuovo arrampicatore se vuole preparare il suo corpo ad arrampicare gradi di difficoltà sempre più elevati deve potere esercitare con continuità la pratica dell'arrampicata, portando le sue pareti rocciose in ambienti chiusi, azzerando il rischio di dover rinunciare ad arrampicare causa maltempo. Utopia? No: Arrampicata Indoor.
Si tratta di arrampicata in luoghi chiusi generalmente praticata nelle palestre, su strutture artificiali che, nate per allenare gli alpinisti alle uscite su roccia, hanno poi assunto, col tempo, un'importanza sempre maggiore. Oggi si può dire che l'arrampicata indoor goda di una propria "dignità", potendosi considerare sport autonomo e non più semplicemente propedeutico all'arrampicata alpinistica. Grazie alla FASI (Federazione Italiana Arrampicata Sportiva) e alle altre Federazioni Nazionali ed Internazionali, l'Arrampicata Sportiva è a tutti gli effetti una disciplina sportiva associata al CONI. Si distinguono 3 specialità:
Velocità (Speed Climb), Difficoltà (o Lead) e Boulder; la Velocità (speed climb)si effettua su "vie" generalmente "più facili" e, come dice il nome, l'obiettivo è quello di percorrere la via nel minor tempo possibile; la Difficoltà (lead) si effettua su "vie" che presentano gradi di difficoltà al limite delle capacità umane. Ad ogni presa viene assegnato un punteggio progressivo e ha tre valori: - se viene solo toccata; = se viene impugnata, + se dopo averla impugnata si inizia un movimento che però non permette di raggiungere la presa successiva. Ovviamente il massimo punteggio si ha nell'arrivare con entrambe le mani all'ultima presa: il
"top".
Si può effettuare con la corda di sicurezza dall'alto, nei giovanissimi, o con corda dal basso con i giovani e con gli adulti.
Infine il Boulder è la nuova nata, consiste nel dover arrampicare su vie basse, circa 3-4 metri, di diversa difficoltà senza l'uso dell'imbrago (l'incolumità è assicurata da materassi in gomma piuma con densità adeguata ad attutire la caduta). Nasce negli anni 40-50 negli Stati Uniti.
Richiede uno sforzo di breve durata ma molto intenso e prevede una serie limitata di movimenti, 7-8 al massimo. Si tratta di partire con 2 prese obbligate di "start" per completare il percorso che culmina con un "top" che dev'essere tenuto dall'atleta per almeno 2 secondi consecutivi.
Conta il numero di tentativi impiegati nel raggiungere il "top" in un determinato tempo che è, in genere, di 4 o 5 minuti.
Si ha, inoltre, una presa intermedia chiamata "zona" che attribuisce un ulteriore punteggio.
In tutte le regioni italiane esistono moltissime strutture di arrampicata indoor gestite da associazioni affiliate alla FASI e da associazioni libere di arrampicatori che sostengono corsi per l'arrampicata sportiva e che permettono quindi di arrampicare al chiuso con qualsiasi condizione
meteo.

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